Dolmabahçe Sarayı

Con una estensione di oltre 14mila m², 285 camere, 44 sale, 68 toilette e 6 hamam il palazzo Dolmabahçe é il palazzo più grande della Turchia. Situato nel quartiere di Besiktaş nel luogo dove Maometto il Conquistatore aveva fatto ancorare le sue navi per iniziare la presa di Costantinopoli del 1453, il palazzo Dolmabahçe é stata la residenza degli ultimi sei sultani dell’Impero Ottomano. Dolmabahçe significa “giardino colmato" perché prima vi era una baia che si colma dal 17simo secolo e successivamente viene convertita in giardino privato per i sultani. In questo luogo il sultano Abdül Mecid I decide di demolire il complesso che costituiva il giardino privato e ordina la costruzione del palazzo i cui lavori durano 13 anni. Al termine, nel 1856, Abdül Mecid I abbandona con la sua corte il Topkapı, la residenza che per 400 anni aveva ospitato i sultani dell’Impero Ottomano, trasferendosi nel sontuoso Dolmabahçe. Il palazzo é diviso in varie parti destinate a diversi scopi tra queste la parte riservata all’erede al trono, la torre dell’orologio, il Muayede Salonu (Grande Sala Cerimoniale), il Mabeyn-i Hümayun dove si svolgeva l’amministrazione dello stato e l’Harem che era l’area riservata esclusivamente alla famiglia del sultano. Nella sua costruzione sono stati utilizzati gli stili architettonici europei del Barocco, Rococò e Neoclassico elaborati con la tradizione e la cultura ottomana conferendo sfarzo e lusso a tutti gli ambienti a partire dall’oro usato come elemento decorativo agli enormi lampadari di cristallo. Dopo la proclamazione della Repubblica turca, il primo Presidente della Turchia Mustafa Kemal Atatürk la usò, a intervalli, come residenza presidenziale morendovi nel 1938. La stanza dove é morto il Padre della Patria della Turchia moderna é rimasta inalterata e sul suo letto é adagiato un copriletto ricamato con i colori della bandiera turca.

Il Museo é aperto tutti i giorni, tranne il lunedi e il giovedi, dalle 8:30 alle 16:00 e fino alle 17:00 durante il periodo estivo. Indirizzo: Vişnezade Mh., 34357 Beşiktaş/İstanbul. La quota giornaliera dei visitatori é di 3000 persone, superato tale limite non é possibile entrare. Vi consiglio di prenotare la vostra visita al numero 02123272626. Il Biglietto costa 20 Lire Turche (circa 6 euro) per la visita a tutte le aree compreso l’Harem. Gli studenti pagano 1 Lira. Si entra a gruppi con guida in inglese per gli stranieri.

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23 Nisan Ulusal Egemenlik ve Çocuk Bayramı / 23 Aprile Festa della Sovranità Nazionale e dei Bambini

Il 23 aprile del 1920 viene costituita in Turchia la Grande Assemblea Nazionale. Questa data, istituzionalmente importante, dal 1927 è stata associata alla Giornata dei Bambini che dal 1979 gode del patrocinio UNESCO e coinvolge anche i bambini di tutto il mondo. Questa festa oltre a celebrare la nascita del Parlamento turco e delle sue istituzioni democratiche si propone di contribuire alla creazione di un mondo in cui i bambini possano vivere in pace con i sentimenti di fraternità, amore e amicizia. L’iniziativa di collegare la nascita della democrazia in Turchia con l’infanzia é di Mustafa Kemal Atatürk. Il prımo Presıdente della Repubblica turca era consapevole che la modernizzazione non può essere ottenuta in modo rapido, il futuro é nelle nuove generazioni e nella loro istruzione nelle scuole. Questa è la filosofia principale del 23 aprile: ınvestire risorse ed energie nell’infanzia. Un metodo che ha permesso all’attuale Turchia di evolversi nel corso degli anni e di raggiungere il livello di uno stato moderno. Dal 1979 gruppi di bambini provenienti da altri paesi, sono ınvitati ed ospitati nelle case delle famiglie turche per partecipare ai festeggiamenti: questa attività oltre a creare fratellanza e amicizia tra le giovani generazioni coinvolte contribuisce alla promozione della Turchia, del popolo turco e della sua immensa cultura in tutto il mondo. 

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IzmirPer chi viene in Turchia e decide di trascorrere qualche giorno in pıù di vacanza vi consiglio di recarvi ad Izmir dopo la vosta visita ad Istanbul. Prima di tutto é facilissimo raggiungerla in aereo con un volo domestico da Istanbul. Potete acquistare un biglietto dalle numerose compagnie aeree turche, tra le quali quella low-cost della Pegasus o la Onur, per un costo intorno ai 50 euro (a volte anche meno!) di un volo a/r dalla durata dı un ora. Vi troverete nella terza città, per numero di abitanti, della Turchia affacciati sullo splendido mare dell’Egeo. Secondo lo storico Erodoto é a Izmir che é nato il leggendario poeta Omero. Tra le tantissime cose da fare ad Izmir vi posso consigliare una visita nell’Agorà dell’antica città che un tempo era nota come Smirne, recarvi nel coloratissimo bazar di Kemeraltı, andare a spasso vicino al mare lungo il Kordon. Ghiotta e imperdibile é invece l’occasione di recarsi, tramite i numerosi bus navetta, verso le rovine dell’antica Efeso e di Pergamo per un tuffo emozionante nel passato. Se venite in estate potete raggiungere da Izmir la piccola penisola di Ceşme per un bagno nell’Egeo dentro moderne e funzionali strutture turistiche avendo di fronte l’isola greca di Chios. 
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Izmir

Per chi viene in Turchia e decide di trascorrere qualche giorno in pıù di vacanza vi consiglio di recarvi ad Izmir dopo la vosta visita ad Istanbul. Prima di tutto é facilissimo raggiungerla in aereo con un volo domestico da Istanbul. Potete acquistare un biglietto dalle numerose compagnie aeree turche, tra le quali quella low-cost della Pegasus o la Onur, per un costo intorno ai 50 euro (a volte anche meno!) di un volo a/r dalla durata dı un ora. Vi troverete nella terza città, per numero di abitanti, della Turchia affacciati sullo splendido mare dell’Egeo. Secondo lo storico Erodoto é a Izmir che é nato il leggendario poeta Omero. Tra le tantissime cose da fare ad Izmir vi posso consigliare una visita nell’Agorà dell’antica città che un tempo era nota come Smirne, recarvi nel coloratissimo bazar di Kemeraltı, andare a spasso vicino al mare lungo il Kordon. Ghiotta e imperdibile é invece l’occasione di recarsi, tramite i numerosi bus navetta, verso le rovine dell’antica Efeso e di Pergamo per un tuffo emozionante nel passato. Se venite in estate potete raggiungere da Izmir la piccola penisola di Ceşme per un bagno nell’Egeo dentro moderne e funzionali strutture turistiche avendo di fronte l’isola greca di Chios

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In questo momento mi trovo a Izmir. Tra due settimane ritornero’ ad Istanbul e vi descrivero’ questo angolo della Turchia sull’Egeo davvero sorprendente, bello e ricco di Storia (vicinissime sono le roviine dell’antica Efeso). Ma soprattutto Izmir e’ facilmente raggiungibile da Istanbul con un volo aereo interno dalla durata di un ora e dal costo davvero irrisorio (a/r a meno di 50 euro, se volete risparmiare ancora di pıu’ c’e’ la compagnia aerea Low-cost turca Pegasus). 
Con un post a parte vi descrivero’ al mio ritorno e meglio questa opzione per chi ha intenzione di visitare un altra citta’ della Turchia.
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In questo momento mi trovo a Izmir. Tra due settimane ritornero’ ad Istanbul e vi descrivero’ questo angolo della Turchia sull’Egeo davvero sorprendente, bello e ricco di Storia (vicinissime sono le roviine dell’antica Efeso). Ma soprattutto Izmir e’ facilmente raggiungibile da Istanbul con un volo aereo interno dalla durata di un ora e dal costo davvero irrisorio (a/r a meno di 50 euro, se volete risparmiare ancora di pıu’ c’e’ la compagnia aerea Low-cost turca Pegasus). 

Con un post a parte vi descrivero’ al mio ritorno e meglio questa opzione per chi ha intenzione di visitare un altra citta’ della Turchia.

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Il Partito di Erdoğan l’AKP si attesta intorno al 45% dei voti in tutta la nazione e sicuramente si riconferma nella gestione della città di Istanbul. 
Il principale partito di opposizione il kemalista CHP é a meno del 30% ma con la piccola possibilità di conquistare la capitale Ankara con una sfida che si deciderà fino all’ultima scheda spogliata. 
Il dato interessante é il BDP (formazione politica di sinistra e con la totalità  dei suoi esponenti curdi) che vince nelle regioni sud-orientali del Paese dove il CHP ottiene davvero percentuali ridicole.
Tralasciando l’esito positivo o negativo di Ankara, credo che se il CHP vuole avere qualche pretesa nel guidare la Turchia sin dalle prossime elezioni amministrative del 2015 deve: fare i conti con un elettorato ben radicato in tutto il paese che vota “a prescindere” l’AKP; cercare una forma di collaborazione con il partito curdo del BDP che al momento si dimostra una strada quasi obbligata ma difficilissima da intraprendere e coinvolgere l’HDP (il Partito Democratico del Popolo, formazione politica di sinistra) gemellato politicamente con quello curdo ma che rappresenta tutta la popolazione della Turchia senza tener conto delle appartenenze etniche e religiose. Una cosa é certa: da solo il CHP va incontro ad enormi difficoltà tranne in quelle regioni dove é storicamente ben radicato, Izmir su tutte.
Qualsiasi altra considerazione la lascio agli addetti ai lavori che sicuramente avranno molto da scrivere sulla base di questi risultati.
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Il Partito di Erdoğan l’AKP si attesta intorno al 45% dei voti in tutta la nazione e sicuramente si riconferma nella gestione della città di Istanbul.

Il principale partito di opposizione il kemalista CHP é a meno del 30% ma con la piccola possibilità di conquistare la capitale Ankara con una sfida che si deciderà fino all’ultima scheda spogliata.

Il dato interessante é il BDP (formazione politica di sinistra e con la totalità  dei suoi esponenti curdi) che vince nelle regioni sud-orientali del Paese dove il CHP ottiene davvero percentuali ridicole.

Tralasciando l’esito positivo o negativo di Ankara, credo che se il CHP vuole avere qualche pretesa nel guidare la Turchia sin dalle prossime elezioni amministrative del 2015 deve: fare i conti con un elettorato ben radicato in tutto il paese che vota “a prescindere” l’AKP; cercare una forma di collaborazione con il partito curdo del BDP che al momento si dimostra una strada quasi obbligata ma difficilissima da intraprendere e coinvolgere l’HDP (il Partito Democratico del Popolo, formazione politica di sinistra) gemellato politicamente con quello curdo ma che rappresenta tutta la popolazione della Turchia senza tener conto delle appartenenze etniche e religiose. 

Una cosa é certa: da solo il CHP va incontro ad enormi difficoltà tranne in quelle regioni dove é storicamente ben radicato, Izmir su tutte.

Qualsiasi altra considerazione la lascio agli addetti ai lavori che sicuramente avranno molto da scrivere sulla base di questi risultati.

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Elezioni 2014 Risultati in Tempo reale sul sito del quotidiano turco Sözcü

Le elezioni comunali di oggi hanno coinvolto 50 milioni di turchi. Vi consiglio il sito del quotidiano Sözcü che é molto intuitivo anche per chi non conosce il turco. Basta cliccare sul nome delle citta’ elencate nella home page per conoscere in tempo reale l’andamento e i risultati dello spoglio in corso.

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Marc Quinn - The Sleep of Reason 

«La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie». Così recita un manoscritto a firma dello stesso Goya nello spiegare il soggetto della sua incisione Il sonno della ragione genera mostri (1797). Dall’opera dell’artista spagnolo ha preso ispirazione Marc Quinn, membro di spicco del gruppo Young British Artists, nel dare il titolo alla sua esposizione ad Istanbul: The Sleep of Reason. Qui sono presenti, nei quattro piani del palazzo espositivo Arter Space For Art, ben 22 lavori dell’artista britannico. Tra questi la scultura Buck & Allanah (foto 1) che rappresenta una coppia transgender nuda, in una posa che ricorda Adamo ed Eva. La controversa opera dal titolo Self (foto 2) realizzata con 4,5 litri del suo stesso sangue congelato e mantenuta in una speciale unità di refrigerazione. Dal 2000 l’artista realizza una nuova versione di Self ogni cinque anni, ognuna delle quali documenta la trasformazione e il deterioramento della sua condizione fisica. Quella esposta a Istanbul é del 2011, l’ultima in ordine temporale. Si trovano anche la serie di sculture che riprendono soggetti che hanno subito amputazioni o che sono nati con arti mancanti (foto 3). In una di queste statue é scolpita la medaglia d’oro inglese paraolimpica Peter Hull. Infine vi cito l’opera che meglio rappresenta “Il sonno della ragione" dal titolo Mirage (foto 4) dove viene ripreso il tristemente famoso prigioniero iracheno torturato nella prigione americana di Abu Ghraib durante la guerra in Iraq. Insomma se siete ad Istanbul in questo periodo e fino al 27 Aprile, una visita a questa esposizione ve la consiglio. Anche per conoscere le opere di uno tra gli artisti più controversi e decisamente interessanti di questi ultimi anni.

L’ingresso é gratuito. L’Arter Space For Art si trova nella centralissima İstiklal Caddesi n.211. Chiuso il lunedì. 

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Dopo Twitter oscurato anche Youtube in Turchia
Dopo il blocco di Twitter continua la fase di oscuramento dei social network in Turchia ad opera del Governo di Recep Tayyip Erdoğan. Questa volta tocca a Youtube, la celebre piattaforma di condivisione video. Al momento, il cambio dell’indirizzo DSN e l’utilizzo dell’estensione Chrome ZenMate sembrano ancora una valida alternativa per aggirare l’oscuramento voluto soprattutto in vista delle elezioni di Domenica e che vedono l’AKP di Erdoğan in difficolta’. Nell’ultimo periodo c’é stata una diffusione su Youtube di video che riportano delle registrazioni telefoniche compromettenti per il Premier e che riguardano corruzione, peculato, il conflitto con la Siria ma anche (al momento da verificare come vera o meno) la minaccia di diffondere on-line materiale video ed audio dove il Primo Ministro sarebbe impegnato in un relazione extra-coniugale con l’ex Miss Turchia Dafne Samyeli. Nel dubbio, il Governo ha ritenuto opportuno optare per la strategia dell’oscuramento, motivandola con “la sicurezza nazionale”. Dopo le elezioni comunali di questa Domenica che coinvolgeranno numerosı centri della Turchia, tra tutti quelli di Istanbul e Ankara, sara’ possibile capire se tale mossa é stata utile o meno. Molto probabilemte anche Facebook é a rischio di oscuramento.
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Dopo Twitter oscurato anche Youtube in Turchia

Dopo il blocco di Twitter continua la fase di oscuramento dei social network in Turchia ad opera del Governo di Recep Tayyip Erdoğan. Questa volta tocca a Youtube, la celebre piattaforma di condivisione video. Al momento, il cambio dell’indirizzo DSN e l’utilizzo dell’estensione Chrome ZenMate sembrano ancora una valida alternativa per aggirare l’oscuramento voluto soprattutto in vista delle elezioni di Domenica e che vedono l’AKP di Erdoğan in difficolta’. Nell’ultimo periodo c’é stata una diffusione su Youtube di video che riportano delle registrazioni telefoniche compromettenti per il Premier e che riguardano corruzione, peculato, il conflitto con la Siria ma anche (al momento da verificare come vera o meno) la minaccia di diffondere on-line materiale video ed audio dove il Primo Ministro sarebbe impegnato in un relazione extra-coniugale con l’ex Miss Turchia Dafne Samyeli. Nel dubbio, il Governo ha ritenuto opportuno optare per la strategia dell’oscuramento, motivandola con “la sicurezza nazionale”. Dopo le elezioni comunali di questa Domenica che coinvolgeranno numerosı centri della Turchia, tra tutti quelli di Istanbul e Ankara, sara’ possibile capire se tale mossa é stata utile o meno. Molto probabilemte anche Facebook é a rischio di oscuramento.

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Elezioni Amministrative 

Domenica 30 Marzo si terranno ad Istanbul, come in moltissime altre città della Turchia, le elezioni (seçim günü) per rinnovare le amministrazioni locali. Tre sono gli schieramenti che si contendono la vittoria ma non sono escluse “sorprese” da parte dei partiti che non sono presenti o che hanno degli esponenti tra i 27 indipendenti all’interno del Parlamento turco. Abbiamo il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Adalet ve Kalkınma Partisi, AKP), del premier Recep Tayyip Erdoğan che governa dal 2003 la Turchia. Questo partito rappresenta lo schieramento liberale, conservatore e degli islamici moderati. Esso deve fare i conti con le ultime manifestazioni di protesta guidate dal movimento nato dopo le note vicende di Gezi Park, con gli scandali di tangenti e peculato che hanno travolto ministri e alti dirigenti del partito e per finire l’ultima, poco felice iniziativa di questi giorni, di oscurare il social network Twitter. A questo partito che comunque continua a godere di grandi consensi, si contrappone il Partito Popolare Repubblicano (Cumhuriyet Halk Partisi, CHP), ovvero i nazionalisti laici, portatori dei principi del kemalismo e associati all’europeo PSE. Infine c’é il Partito di azione nazionale (Millyetçi Hareket Partisi, MHP), emanazione parlamentare del gruppo di estrema destra nazionalista dei “Lupi Grigi”, il movimento politico balzato alle cronache di tutto il mondo per aver avuto tra le sue file l’attentantore del Papa Giovanni Paolo IIMehmet Ali Ağca ma anche per essere stato coinvolto nella vicenda “Gladio" articolata dalla CIA per impedire, con qualsiasi mezzo, l’avanzata dei partiti comunisti nei paesi NATO durante la guerra fredda. A questi tre partiti si aggiungono altri minori, tra i quali ricordiamo il Partito della Pace e della Democrazia (Barış ve Demokrasi Partisi, BDP) dove la stragrande maggioranza dei suoi esponenti appartengono alla comunità curda e il Partito Democratico del Popolo (Halkların Demokratik Partisi, HDP), gemellato con il BDP ma che rappresenta tutta la popolazione della Turchia a prescindere dalle appartenenze etniche e religiose. Entrambi gli schieramenti accolgono le istanze dei partiti della sinistra europea e in questa tornata elettorale adottano la strategia del “patto di desistenza”. In base agli ultimi sondaggi che ho trovato in rete, a Izmir e Ankara dovrebbe vincere il CHP, a Erzurum il MHP, a Şanlıurfa il BDP, mentre ad Istanbul é un testa a testa tra AKP e il CHP. Il corpo elettorale di Istanbul oltre a votare il Sindaco della città metropolitana (İstanbul Büyük Şehir Belediye Başkanı) dovrà votare il Sindaco della municipalità di appartenenza (Belediye Başkanın, uno per i 28 distretti di Istanbul) e il Muhtar ovvero il Sindaco del quartiere di appartenenza dato che molte municipalità si avvicinano al milione di abitanti e sono divise a loro volta in Mahalle (quartiere). Vi ricordo che con i suoi 15 milioni di abitanti, Istanbul é il centro municipale più popoloso d’Europa, quindi per il partito che l’amministra oltre al prestigio significa anche un consenso da sfruttare a livello nazionale. Da questa tornata elettorale potremmo capire gli sviluppi politici che si prospetteranno nell’immediato futuro con le prime elezioni a suffragio universale del Presidente della Repubblica questa estate e le elezioni politiche del prossimo anno.

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Karagöz ve Hacivat 

Il Teatro d’ombre turco prima dell’avvento della radio e del cinema é stata la forma di intrattenimento più popolare in Turchia. I protagonisti principali hanno dato anche il nome agli spettacoli e sono: Karagöz (occhio nero) e Hacivat. Il tema delle commedie sono i contrasti fra Karagöz (popolano e ignorante) e Hacivat (istruito e pomposo) ai quali si aggiungono altre marionette come Tuzsuz Deli Bekir (l’ubriacone), Kanbur Tiryaki (l’accanito fumatore), il nano Altı Kariş Beberuhi e Nigâr la donna impicciona. Compaiono anche altri personaggi come l’ambulante arabo, il medico greco, la domestica nera, l’ebreo orafo, il militare albanese. Tutti a rappresentare il multietnicismo presente nell’Impero Ottomano.

L’origine di queste marionette risale almeno al 1300 e secondo una leggenda Karagöz e Hacivat sarebbero stati due lavoratori che parteciparono alla costruzione di una moschea a Bursa. I contrasti fra i due divertivano i colleghi con conseguente rallentamento dei lavori al punto che vennero condannati a morte (un altra versione li vede condannati alla pena capitale perché intenti a criticare il sultano). Fu un loro contemporaneo, Şeyh Küşteri, a realizzare le prime marionette con le loro sembianze e a mettere in scena i primi spettacoli.

Le marionette vengono azionati dal Karagözcu (nella prima foto) che con delle bacchette le accosta ad uno schermo di tessuto semitrasparante, chiamato ayna (specchio) e illuminato posteriormente da una sorgente luminosa in modo che il pubblico possa vedere le ombre proiettate su di esso (seconda foto). E’ il Karagözcü a recitare e e a cambiare il tono della voce a seconda dei protagonisti e delle situazioni raccontate. Come in tutte le cose, naturalmente pıu’ bravo é il Karagözcü migliori saranno le rappresentazioni.

Esistono anche delle scuole di Karagözçu rivolte soprattutto alla conoscenza e alla preservazione di questa antica rappresentazione teatrale. Vi cito l’Istanbul Kâtibim Karagöz Evi di Hasan Hüseyin Karabağ che si trova a Sultanahmet ad Akbıyık Caddesi, N. 47.

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Foto dal sito www.karagozevi.com

Estensione Chrome ZenMate

Aggiungendo l’estensione Chrome ZenMate é possibile eludere l’oscuramento twitter in Turchia iniziato questa notte. 

Il nostro account  ritorna operativo.

Se siete ad Istanbul o in Turchia e possedete un account twitter vi consiglio di adottare questa estensione.

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L’account Twitter della nostra pagina é stato censurato. Cosı come da stanotte tutti gli account che si trovano in Turchia e che utilizzano questa piattaforma. Twitter é stato definito dal Primo Ministro Erdoğan come “piantagrane" in seguito alle ondate di protesta che ci sono state in questi ultimi mesi in Turchia. Se aggiungiamo che a fine mese ci saranno le elezioni nei maggiori centri abitati turchi (Istanbul su tutti) possiamo solo sperare che questa limitazione alla liberta’ di informazione finisca presto. Non é mia intenzione fare una polemica di natura “politica” su questa pagina, Istanbul per italiani parla solamente di turismo e della mia esperienza qui in Turchia. Mı é capitato in passato di “informare” con qualche post i miei connazionali, presenti come turisti ad Istanbul, quando c’erano delle manifestazioni, limitandomi a scrivere di fare attenzione e ad essere prudenti senza entrare nel merito delle questioni. Non posso definire un giudizio intellettualmente onesto su una realta’ sociale e politica che sto scoprendo, imparando ed apprezzando giorno dopo giorno. Altre considerazioni le tengo, se permettete, per me e non le esprimero’ su questo spazio.Nonostante questo “bavaglio” il popolo turco rimane un grandissimo popolo. Seguici anche su www.facebook.com/istanbulperitalianiIllustrazione di Gianluca Costantini

L’account Twitter della nostra pagina é stato censurato. Cosı come da stanotte tutti gli account che si trovano in Turchia e che utilizzano questa piattaforma. Twitter é stato definito dal Primo Ministro Erdoğan come “piantagrane" in seguito alle ondate di protesta che ci sono state in questi ultimi mesi in Turchia. Se aggiungiamo che a fine mese ci saranno le elezioni nei maggiori centri abitati turchi (Istanbul su tutti) possiamo solo sperare che questa limitazione alla liberta’ di informazione finisca presto. Non é mia intenzione fare una polemica di natura “politica” su questa pagina, Istanbul per italiani parla solamente di turismo e della mia esperienza qui in Turchia. Mı é capitato in passato di “informare” con qualche post i miei connazionali, presenti come turisti ad Istanbul, quando c’erano delle manifestazioni, limitandomi a scrivere di fare attenzione e ad essere prudenti senza entrare nel merito delle questioni. Non posso definire un giudizio intellettualmente onesto su una realta’ sociale e politica che sto scoprendo, imparando ed apprezzando giorno dopo giorno. Altre considerazioni le tengo, se permettete, per me e non le esprimero’ su questo spazio.

Nonostante questo “bavaglio” il popolo turco rimane un grandissimo popolo. 

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Illustrazione di Gianluca Costantini

Giordano Bruno ad Istanbul
Il mio orgoglio é salito alle stelle quando, tra gli scaffali di una libreria di Istanbul, ho trovato un opera del mio illustre compaesano che naturalmente ho subito acquistato. La ragazza alla cassa mi ha detto che oltre a Küllerin şöleni (La Cena delle ceneri; 1584) avevano anche altri libri di Giordano Bruno ma al momento non ne disponevano. Sarà per un altra volta…
In questa opera filosofica “Il Nolano" difende la teoria copernicana del sistema solare, parla dell’infinità dell’universo, della reincarnazione delle anime e del ruolo della teologia e della filosofia. Giordano Bruno volle dedicare questo suo lavoro all’ambasciatore francese a Londra Michel de Castelnau per ringraziarlo di averlo introdotto alla corte dei reali inglesi.
La traduzione in turco é a cura di Hüsen Portakal autore e anche apprezzato traduttore di testi filosofici e storici.  
Vi scrivo le prime righe dell’introduzione:
Giordano Bruno’nun Trajik Öyküsü Felesefesi
Italyan filozofu Bruno (1548-1600), Napoli yakınında, Nola kasabasında doğdu. Bu nedenle kendisine “Il Nolano” de deniyordu. Biz bu kitap agi geçen yerlerde “Nolali” demeyi yeğledik. Filippo Bruno, klasik edebiyat ve felesefe öğreniminde sonra. 1562’de Dominik tarikatına girince Giordano adını alıyor ve tüm yaşamı boyunca bu adı taşıyor…
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Giordano Bruno ad Istanbul

Il mio orgoglio é salito alle stelle quando, tra gli scaffali di una libreria di Istanbul, ho trovato un opera del mio illustre compaesano che naturalmente ho subito acquistato. La ragazza alla cassa mi ha detto che oltre a Küllerin şöleni (La Cena delle ceneri; 1584) avevano anche altri libri di Giordano Bruno ma al momento non ne disponevano. Sarà per un altra volta…

In questa opera filosofica “Il Nolanodifende la teoria copernicana del sistema solare, parla dell’infinità dell’universo, della reincarnazione delle anime e del ruolo della teologia e della filosofia. Giordano Bruno volle dedicare questo suo lavoro all’ambasciatore francese a Londra Michel de Castelnau per ringraziarlo di averlo introdotto alla corte dei reali inglesi.

La traduzione in turco é a cura di Hüsen Portakal autore e anche apprezzato traduttore di testi filosofici e storici.  

Vi scrivo le prime righe dell’introduzione:

Giordano Bruno’nun Trajik Öyküsü Felesefesi

Italyan filozofu Bruno (1548-1600), Napoli yakınında, Nola kasabasında doğdu. Bu nedenle kendisine “Il Nolano” de deniyordu. Biz bu kitap agi geçen yerlerde “Nolali” demeyi yeğledik. Filippo Bruno, klasik edebiyat ve felesefe öğreniminde sonra. 1562’de Dominik tarikatına girince Giordano adını alıyor ve tüm yaşamı boyunca bu adı taşıyor…

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Osman Hamdi Bey

Sul finire del plurisecolare Impero Ottomano, ad Istanbul visse uno degli intellettuali pıu’ straordinari dell’epoca: Osman Hamdi Bey (1842-1910). A lui si deve la costruzione del complesso dei Musei Archeologici di Istanbul grazie anche alle sue eccezionali scoperte archeologiche provenienti da Sidone, dove spicca quella considerata all’epoca la tomba di Alessandro Magno, e i ritrovamenti nella zona di Nemrut Daği appartenenti al perduto regno di Commagene. Grazie a queste e ad altre importanti scoperte divenne il primo archeologo non occidentale ad essere accolto nella Società degli archeologi europeiOsman Hamdi Bey é stato anche un politico e grazie ad una sua legge riuscì a tutelare il patrimonio artistico della Turchia evitando così "saccheggi" da parte dei paesi stranieri. Gli ultimi anni della sua vita furono rivolti nell’istituire la prima Accademia d’Arte dell’Impero Ottomano, divenuta poi la Mimar Sinan dal nome del pıu’ grande architetto della storia ottomana vissuto nel XV sec.(parlerò di questo altro straordinario personaggio in un altro post). Infine, Osman Hamdi Bey é stato anche il primo pittore turco a ritrarre attraverso lo stile del Naturalismo soggetti femminili. Purtroppo, dobbiamo appurare che il suo nome non compare nei libri d’arte e di storia europei e quindi non vi dice niente. Questo a causa di un eurocentrismo che non lascia spazi a chi ha fatto Cultura al di fuori dei suoi confini. Un atteggiamento che é all’origine di numerosi pregiudizi tuttora esistenti. Se vi recate al Pera Müzesi (Asmalı Mescit Mh., 34430 Beyoğlu. Chiuso il lunedi. Biglietto circa 4 euro) potete ammirare alcuni dipinti di Osman Hamdi Bey tra i quali “L’ammaestratore di tartarughe" del 1906 (nella prima foto un particolare del dipinto) che ha dato il titolo alla bellissima Grafic Novel “L’ammaestratore di Istanbul" di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini (nella seconda foto l’immagine di copertina della G.I.U.D.A. Edizioni; prezzo € 15) che oltre a raccontare la vita di questo straordinario intellettuale é anche una validissima guida alternativa per la conoscenza di Istanbul e della Turchia.

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Istanbul - Tramonto sul Bosforo

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Istanbul - Tramonto sul Bosforo

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